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Ancelotti: "Io ct della Nazionale? Non è un'ipotesi lontana"

"Io ct della Nazionale? No, non è un'ipotesi lontana, Costacurta mi conosce bene e io conosco bene lui" ha dichiarato Carlo Ancelotti, ex tecnico di Juventus, Milan e Real Madrid, ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno.

"E' necessario per la Nazionale aspettare. Io ufficialmente sono ancora sotto contratto con il Bayern Monaco, altri stanno lavorando ed è giusto aspettare per valutare il lavoro di Di Biagio nella Nazionale maggiore. Se ho sentito Costacurta? Lo sentivo anche prima che diventasse vice-commissario e questo non ci impedisce di sentirci. L'idea sarebbe allenare tutti i giorni, solo questo è il dubbio, ma accettare la Nazionale non significherebbe smettere di allenare: basta fare l'esempio di Antonio Conte. Quando ci sarà una nuova panchina? Non lo so, non dipende da me. Gigi Buffon mi sembra ancora motivato e molto presente. Se fa bene Di Biagio a convocarlo? Di Biagio fa sempre bene. Il Var è una cosa necessaria. E' naturale che qualcuno, di fronte ad una novità, abbia dei dubbi, ma sta diventando di grande aiuto non solo per gli arbitri ma per tutto il sistema, per evitare le polemiche che ci sono e sempre ci saranno. Toglie i dubbi a tutti e non allunga troppo i tempi, che si possono ulteriormente ridurre. Per quel che riguarda il capitolo scudetto, la Juventus ha fatto un passo importante in un momento cruciale del campionato, ha preso coraggio ed ha sorpassato tutti. E' da sempre solida: non so se quanto successo ieri sarà decisivo, ma è ben indirizzata. Il merito è di tutte le componenti, che devono andare d'accordo ed avere un obiettivo comune: allenatore, giocatori e società stanno facendo bene, non solo adesso ma anche in passato. I bianconeri sono meno competitivi in Europa? Ha disputato due finali di Champions in tre anni, non ha vinto ma vincerla è un terno a lotto. L'obiettivo è raggiungere la finale. Comunque tutto può succedere. Ci sono molte probabilità che la Juve batta l'Atalanta e quattro punti non sarebbero pochi, però gli azzurri hanno il Napoli ha le qualità per fare una sorpresa a Torino. Continueranno a nutrire speranza in un passo falso della Juve, come quello del Napoli con la Roma. Il gioco del Napoli è il più bello in assoluto? Il Napoli ha un'identità molto chiara e può essere più o meno o brillante. Poi che sia bello il gioco è soggettivo, a me piace molto, ad altri meno. Il Milan in campionato? Ora può puntare alla Champions, sta recuperando molto bene in quello che è diventato un secondo campionato per la lotta al terzo e al quarto posto, importanti anche dal punto di vista economico. Gattuso ha creato sintonia tra i giocatori, dando motivazioni, obiettivi e chiarezza nel gioco, ed ha ottenuto immediatamente dei risultati. Infine, per quel che riguarda Davide Astori, la sua scomparsa ha riappacificato e riunito tutte le tifoserie e mi auguro che questo possa continuare. La violenza nel calcio si è ridotta molto ma continua ad essere un problema. Mi auguro che questa perdita possa veramente riappacificare tutti gli animi per vivere il calcio nella maniera più serena possibile".

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