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Di Francesco: "La Roma deve fare ancora tantissimo: ha assimilato quanto chiedevo"

ROMA - "Il gol è venuto da una deviazione sfortunata, ho detto alla mia squadra di continuare a giocare. Ci abbiamo messo un po' di tempo ma abbiamo ritrovato la strada giusta" ha dichiarato l'allenatore della Roma, Eusebio Di Francesco, ai microfoni di 'Radio Anch'io Sport' su RadioUno dopo il successo nel posticipo di ieri sera con il Benevento per 5 a 2.
"Troppe assenze? Nainggolan e Pellegrini erano entrambi squalificati e questo ci ha complicato la situazione in mezzo al campo. La Roma deve essere brava a venirne fuori con la sua rosa, come è successo ieri. Under faccio fatica a paragonarlo con altri giocatori. Ha grandi qualità nel prepararsi il tiro nascondendo il calcio sino alla fine e, per velocità di esecuzione, ricorda Montella, anche se i due sono diversi. C'è ancora tantissimo di fare ma la squadra, nonostante il cambiamento del metodo di lavoro, ha assimilato quanto chiedevo. Ha fatto benissimo fino a dicembre, poi abbiamo avuto quaranta giorni di difficoltà dovute anche a voci di mercato che hanno distratto ma che non devono diventare un alibi. Stiamo ritrovando la compattezza, anche se manca ancora la continuità nei novanta minuti, come accaduto anche ieri sera. Il distacco non fa una piega. Potevamo avere qualche punto in più, cosa non successa per qualche sciocchezza, come la partita di Genova. Abbiamo potenzialità importanti, ma ho sempre detto che siamo un po' dietro Napoli e Juventus per organico e mercato. Abbiamo messo in rosa molti giovani, come Under che ha avuto tempo per adattarsi. Sono contento di allenare questa Roma ma anche io mi aspettavo qualche punto in più. L'organico? La possibilità di dare continuità con gli stessi calciatori sarebbe meglio, come fa il Napoli. Mi auguro che, dopo aver messo a posto alcune questioni societarie, si possa arrivare a questo. Non si può fare da oggi al domani, la Roma deve mettere a posto i conti e poi potremmo pensarci. Tra la fase difensiva e quella offensiva ci sono dei numeri eclatanti. Siamo la squadra che ha tirato più in porta ma non siamo stati concreti. Mi auguro da qui alla fine del campionato di essere più cinici, dobbiamo lavorare e togliere i difetti. Schick dietro Dzeko? Ha qualità importanti e si può adattare in ogni posizione davanti, ma ora deve trovare continuità negli allenamenti. Totti è una grande risorsa. E' poco appariscente, ma nello spogliatoio è molto importante. Spesso mi dà gli umori della squadra e a differenza mia, che sono arrivato quest'anno, può aiutarmi con i giocatori. Contro lo Shakhtar vogliamo vincere e superare il turno in Champions League. Karsdorp? Non dobbiamo accelerare il recupero, basta guardare Ghoulam. Meglio attendere un giorno in più che uno in meno. L'ambiente di Roma è particolare, il fatto che vi abbia giocato può aiutarmi, anche se ora ho un altro ruolo. Vincere qui non è mai facile, ma lo si accetta perché c'è voglia di far bene".