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Il Bari regala la salvezza al Lecce


di Nicola Zuccaro
BARI – ” Il Derby non si regala”. Al calcio di inizio di Bari – Lecce gli Ultras della Curva Nord intonavano questo ritornello verso i calciatori biancorossi chiamati al cospetto di un pubblico non da grandi occasioni a dare il massimo per centrare una vittoria all’insegna della dignità e dell’orgoglio. Così non è stato ed il Bari si è confermata quella compagine capace di dispensare punti a chi ne avesse bisogno. Bari – Lecce, ha confermato quel copione visto più volte lungo questo campionato al San Nicola.Nè un tiro in porta, nessuna invenzione che potesse “regalare” quella vittoria che poteva fungere sia da consolazione per questa stagione storta che per interrompere il lungo digiuno dal successo casalingo atteso dal 26 Settembre 2010 quando a perire per 2-1 fra le mura amiche fu il Brescia. Ha vinto un Lecce ben disposto in campo da De Canio con un centrocampo a 5 e con una punta in avanti ; quel Jeda, protagonista della vittoria salvezza in virtù anche della contemporanea sconfitta casalinga della Sampdoria (concorrente dei salentini in chiave salvezza) contro il Palermo per 2-1. E’ stato il Jeda Day. Al 6′ della ripresa spediva di testa per il momentaneo 1-0 lo spiovente calciato su corner da Mesbah. Al 35′ sempre della ripresa si rendeva protagonista sugli sviluppi di una triangolazione impostata da un validissimo Di Michele, della conclusione a rete deviata dal solito,quanto a generosità, Andrea Masiello. Era il 2-0 e per la risicata tifoseria presente al San Nicola iniziavano i festeggiamenti per una salvezza meritata perchè raggiunta lottando turno dopo turno. Tutt’altra musica tipica da marcia funebre per il Bari. Ancora una volta i Galletti come più volte accaduto in questo torneo sono stati penalizzati dall’Arbitro. Il Direttore di Gara Morganti alla sua direzione n.102 in A non concedeva al Bari un rigore per un tocco di mano – da lui ritenuto involontario- da parte di Gustavo. Contro il Lecce si è rivisto quel Bari di venturiana memoria incapace di superare la propria metacampo. Un limite che ha richiamato all’attualità ciò che si riteneva superato : ovvero le responsabilità di Ventura in questa pessima annata come indicano le dolenti statistiche tanto da indurre la Dirigenza a fine gara ad optare per un Ritiro Punitivo (inspiegabile nel finale di un campionato che vede da due settimane il Bari già retrocesso) che potrebbe rivelarsi utile, a scopo precauzionale, alla luce della perdurante tensione che lungo questa settimana domina intorno e fuori dal San Nicola. C’è da chiedersi in vista della chiusura in quel di Bologna, se questo ritiro ( la cui località resta segreta) servirà a fare piazza pulita di quei tesserati che non vorranno proseguire più la carriera con la maglia biancorossa. Se questa sarà la finalità, benvenga purchè si programmi già per l’inferno che si chiama Serie B.


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