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Il Bari non c'è e il Bologna ringrazia

Ekdal e Di Vaio firmano il successo del Bologna di Malesani al San Nicola, un 2-0 che evidenzia tutte le difficoltà di un Bari che non riesce a ripetere la prestazione vittoriosa del derby infrasettimanale (nella foto AP/LaPresse l'esultanza di Marco Di Vaio dopo il gol del raddoppio). 

Quattordici punti nelle ultime otto partite: nonostante la crisi societaria, il Bologna prosegue la sua marcia da "grande" passano anche al San Nicola, terreno di un Bari che, davanti ai suoi tifosi, non vince dallo scorso 25 settembre (2-1 sul Brescia). Ekdal e Di Vaio scavano il solco tra due squadre quasi agli antipodi per salute e convinzione: la squadra di Ventura non sfrutta l'effetto derby e resta ultima in classifica, quella di Malesani invece può anche pensare ad alzare l'asticella degli obiettivi stagionali.Pesanti le assenze su entrambi i fronti: pugliesi senza lo squalificato Belmonte e gli indisponibili Barreto, Almiron, Ghezzal e S. Masiello, emiliani privi degli infortunati Siligardi, Morleo, Meggiorini e Mutarelli. C'è un bel clima al San Nicola dopo la vittoria del derby con il Lecce ma ben presto si capirà che il Bologna è in campo tutt'altro che rinunciatario. Malesani mette bene la squadra in mezzo al campo ed è un assolo di Rubin, al 12', a regalare i primi brividi a Gillet. I biancorossi avrebbero la grande chance per passare ma Okaka, al 17', si divora il gol del vantaggio incornando a lato, senza pressioni, un cross al bacio di Rivas. Mudingayi è pericoloso al tiro, Moras si infortuna ed esce per Esposito, Gillet al 24' salva direttamente sulla testa di Della Rocca. Il Bologna insomma fa molto di più e, al 38', coglie il giusto frutto della supremazia: Ramirez confeziona un assist di classe per Ekdal, che brucia Gillet sul palo lontano. Il Bari prova a scuotersi e l'incontro si 'surriscalda' nel finale di tempo, con Viviano che, al 43', si supera su una gran botta di Kutuzov. Nella ripresa il copione non sembra cambiare granché ed allora Ventura si affida ad un doppio cambio (Romero e Caputo per Rivas e Kutuzov) ma i felsinei controllano bene in difesa, dove Okaka prova a metterla sul piano fisico senza fare la differenza. Al 15' l'ex romanista imbecca Donati che, a colpo quasi sicuro, si vede respingere da Britos l'occasione del pari. Un lampo nel buio, perché gli ospiti non mollano la presa e, al 24', raddoppiano. Di Vaio, che fino a quel momento aveva toccato pochi palloni, si infila al centro grazie ad un bel pallone di Perez, Gillet gli respinge la prima conclusione ma non il successivo tap-in. Per il capitano rossoblù è l'undicesima rete stagionale: con uno così, altro che salvezza... Si completano i cambi, il Bologna potrebbe fare tris alla mezzora con il neo entrato Casarini su giocata di Di Vaio, il Bari potrebbe almeno accorciare al 31' se Garics non salvasse in extremis su Okaka. Il punteggio però non cambierà più perché le energie dei padroni di casa sono tutte esaurite e gli ospiti sanno controllare con puntualità e senza sbavature. Il Bari rischia sempre di più il tracollo dopo il bel campionato dello scorso anno, il Bologna invece si conferma squadra di tutto rispetto, capace di una continuità di risultati che nemmeno le grandi, o presunte tali, hanno.

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