Pages

Khedira: "Voglio vincere tutto con la Juventus: sono pronto al rinnovo"

TORINO - "Confermarsi campioni d'Italia non sarà semplice, anzi sarà difficile ripetersi" ha dichiarato il centrocampista della Juventus Sami Khedira ai microfoni di Sky Sport 24.


"Quest’anno è diverso dagli altri anni, perché in cima alla serie A ci sono tanti top team, il Napoli sicuramente, poi Inter, Roma e Lazio, e ovviamente Juventus, per questo è ancora più difficile vincere lo scudetto e dobbiamo lavorare ancora più duramente per provare a vincerlo. E’ importante restare molto concentrati, ma secondo me è ancora più difficile ripetersi. In Champions League, nella prima fase può mostrare qualche squadra sorpresa, ma è dagli ottavi di finale che inizia il vero torneo. Non ho una sola favorita. C’è il Bayern Monaco con il nuovo allenatore, il Manchester City o il Psg che ha una grande disponibilità economica e giocatori di qualità, il Barcellona, il Real Madrid e la Juventus. Ci sono molti club che possono vincerla. Se dovesse vincerla la Juve, Buffon realizzerebbe uno dei sogni che continua a inseguire e magari, almeno in parte, la delusione della mancata qualificazione al Mondiale verrebbe compensata. L’Italia è uno dei più grandi Paesi nella storia del calcio. Non ricordo l’ultima volta che l’Italia non si è qualificata, penso non fossi ancora nato. E’ brutto per me e per i miei compagni che giocano in Nazionale. E’ brutto anche per la Coppa del Mondo non avere la nazionale italiana, ma è successo, adesso c’è una nuova sfida per il calcio italiano per ritornare e magari in futuro provare a vincere qualcosa di grande". Adesso ho 30 anni. E posso dire che l’età è solo un numero. Un uomo deve stare attento a se stesso e deve sapere cosa fare. Per me è una questione di attitudine. Sono ancora affamato, voglio vincere tutto, perciò voglio giocare ancora per diversi anni nei campionati più importanti d’Europa. Adesso sono in Italia e per me questa è oggi una delle 4 leghe al top nel mondo. Non so perché la gente dica che voglio andare nella MLS. Nell’ultimo anno ho giocato più di 46 partite ad altissimo livello, come mai prima in carriera,  e quest’anno mi sto ripetendo, fisicamente sono nel massimo della forma. Perché, quindi, dovrei andare a giocare negli Usa e perdere l’opportunità di giocare molti anni in Europa? Posso assicurare che adesso non c’è nessuna possibilità che a gennaio e la prossima estate io possa andare a giocare negli Usa. Alla Juve prima di tutto devo dire che sono molto felice. Quando sono arrivato, due anni e mezzo fa, non è stato facile cambiare la mentalità, diversa da quella di Madrid e da quella tedesca. Adesso so cosa è il calcio italiano e so cosa vuol dire giocare nella Juve. Sto bene, amo la città, la vita di Torino e i tifosi della Juve, percepisco il loro affetto. Se mi chiedessero di rinnovare il contratto, direi di sì. Sicuramente. Per tutti questi motivi. Perché sono felice qua e gioco al top. Sarebbe un’opportunità da cogliere. Né l’allenatore, né la società mi hanno mai criticato, cercando di tirare fuori il meglio da me e io lo faccio con me stesso. L’unica cosa di cui parliamo è come migliorare, non hanno mai criticato il mio gioco. Penso che il calcio sia cambiato un po’ negli ultimi anni, è molto importante lavorare con la squadra e con i preparatori atletici, ma abbiamo molte partite e quindi dobbiamo fare di più rispetto alle due ore di lavoro, mi alleno con alcuni specialisti per ottenere il massimo da me stesso, lavoro per stare meglio e per essere più forte nella mobilità e nell’agilità. Ho grande attenzione per il mio equilibrio psicofisico ed è cambiato il mio modo di mangiare. E’ come in F1 se utilizzi una benzina scadente, dopo un giro sei fuori. Sono un professionista ed è importante cosa mangio, per questo cerco di mangiare bene: molto pesce, carne, verdure. Niente zuccheri raffinati, come quelli negli snack, evito il frumento. Ci sono tante cose che si possono mangiare e grazie a questo ho perso molti chili". 

Gadget

Questi contenuti non sono ancora disponibili su connessioni criptate.